Legge 2 Ottobre 1967, n. 895

" Disposizioni per il controllo delle armi "

 

 

(G.U. del 12 Ottobre 1967, n. 255 )

 

 

 

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Preambolo

 

 

    LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO;

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

PROMULGA

 

LA SEGUENTE LEGGE:

 


 

 

 

ART. 1.

Chiunque senza licenza dell'autorità fabbrica o introduce nello Stato o pone in vendita o cede a qualsiasi titolo armi da guerra o tipo guerra, o parti di esse, atte all'impiego, munizioni da guerra, esplosivi di ogni genere, aggressivi chimici o altri congegni micidiali, ovvero ne fa raccolta, è punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da lire ottocentomila a lire quattro milioni.

 

ART. 2.

 Chiunque illegalmente detiene a qualsiasi titolo le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici e i congegni indicati nell'articolo precedente è punito con la reclusione da uno a otto anni e con la multa da lire quattrocentomila a lire tre milioni.

 Nota all'art. 2

Articolo così sostituito dall’art. 10 della Legge 14 ottobre 1974, n. 497, “ Nuove norme contro la criminalità” pubblicata sulla Gazz. Uff. del  22 ottobre 1974, n. 275.

 

Art. 2-bis.

 Chiunque fuori dei casi consentiti da disposizioni di legge o di regolamento addestra taluno o fornisce istruzioni in qualsiasi forma, anche anonima, o per via telematica sulla preparazione o sull'uso di materiali esplosivi, di armi da guerra, di aggressivi chimici o di sostanze batteriologiche nocive o pericolose e di altri congegni micidiali e' punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da uno a sei anni

Nota all'art. 2 bis

Articolo introdotto dall'art. 8 del D.L. 27 luglio 2005, n. 144  e successivamente modificato dall'art. 8 della Legge 31 luglio 2005, n. 155
 

ART. 3.

 Chiunque trasgredisce all'ordine, legalmente dato dall'autorità, di consegnare nei termini prescritti le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici e i congegni indicati nell'art. 1, da lui detenuti legittimamente sino al momento dell'emanazione dell'ordine, è punito con la reclusione da uno a otto anni e con la multa da lire quattrocentomila a lire tre milioni.

 

Nota all'art. 3

Articolo così sostituito dall’art. 11 della Legge 14 ottobre 1974, n. 497, “ Nuove norme contro la criminalità” pubblicata sulla Gazz. Uff. del  22 ottobre 1974, n. 275.

 

ART. 4.

Chiunque illegalmente porta in luogo pubblico o aperto al pubblico le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici e i congegni indicati nell'art. 1, è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da lire quattrocentomila a lire tre milioni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da due o più persone o in luogo in cui sia concorso o adunanza di persone o di notte in luogo abitato

 

Nota all'art. 4

Articolo così sostituito dall’art. 12 della Legge 14 ottobre 1974, n. 497, “ Nuove norme contro la criminalità” pubblicata sulla Gazz. Uff. del  22 ottobre 1974, n. 275.

 

ART. 5.

  le pene stabilite negli articoli precedenti possono essere diminuite in misura non eccedente i due terzi quando per la quantità o per la qualità delle armi, delle munizioni, esplosivi o aggressivi chimici, il fatto debba ritenersi di lieve entità. in ogni caso, la reclusione non può essere inferiore a sei mesi.

 

 ART. 6.

 Chiunque, al fine di incutere pubblico timore o di suscitare tumulto o pubblico disordine o di attentare alla sicurezza pubblica, fa esplodere colpi di arma da fuoco o fa scoppiare bombe o altri ordigni o materie esplodenti, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a otto anni.

 

 Nota all'art. 6

Articolo così sostituito dall’art. 13 della Legge 14 ottobre 1974, n. 497, “ Nuove norme contro la criminalità” pubblicata sulla Gazz. Uff. del  22 ottobre 1974, n. 275.

 

ART. 7.

 Le pene rispettivamente stabilite negli articoli precedenti sono ridotte di un terzo se i fatti ivi previsti si riferiscono alle armi comuni da sparo, o a parti di esse, atte all'impiego, di cui all'art. 44 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.     

  Le pene stabilite nel codice penale per le contravvenzioni alle norme concernenti le armi non contemplate dalla presente legge sono triplicate. In ogni caso l'arresto non può essere inferiore a tre mesi

 

Nota all'art. 7

Articolo così sostituito dall’art. 14 della Legge 14 ottobre 1974, n. 497, “ Nuove norme contro la criminalità” pubblicata sulla Gazz. Uff. del  22 ottobre 1974, n. 275.

A norma dell'art. 15 della stessa legge, le disposizioni contenute nel precedente articolo non si applicano nell'ipotesi di reato di porto d'armi abusivo per mancanza di validità della licenza di porto d'armi anche per uso di caccia conseguente all'omesso pagamento della tassa di concessione governativa.

 

ART. 8.

 Non è punibile chi, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge e prima dell'accertamento del reato, consegna le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi e gli altri congegni micidiali illegalmente detenuti, indicati nel precedente articolo 1 o nell'articolo 695 del codice penale.

  

ART. 9.

  Per i reati previsti dalla presente legge si procede a giudizio direttissimo. 
La presente legge, munita del sigillo dello stato, sarà inserita nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello stato.

 

data a roma, addì 2 ottobre 1967


per il presidente della repubblica
il presidente del senato
Merzagora

                moro - reale - taviani


                                            visto, il guardasigilli:
Reale
 

 

 

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