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Legge 8 giugno
1990, n. 142
" Ordinamento delle autonomie locali "
(G.U. 12.06.1990, n. 135 Suppl. Ord.)
(Legge abrogata dall'art. 274 del T.U. enti locali approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267)
D.Lgs. 18 agosto
2000, n. 267
" Testo Unico delle leggi sull'Ordinamento degli
Enti Locali "
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Omissis ......
1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni:
regio decreto 3 marzo 1934, n. 383;
articoli 31 e 32 del regio decreto 7 giugno 1943, n. 651;
articoli 2, commi 1, 2 e 3, e 23, commi 2 e 3, della legge 8 marzo 1951, n. 122;
articolo 63 della legge 10 febbraio 1953, n. 62;
articoli 6, 9, 9-bis fatta salva l'applicabilitą delle disposizioni ivi previste
agli amministratori regionali ai sensi dell'articolo 19 della legge 17 febbraio
1968, n. 108, 72, commi 3 e 4 e 75 del d.P.R. del 16 maggio 1960, n. 570;
legge 13 dicembre 1965, n. 1371;
articolo 6, comma 1, della legge 18 marzo 1968, n. 444;
articolo 6, comma 3, della legge 3 dicembre 1971, n. 1102;
articolo 16, comma 2, del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616;
articolo 6, comma 15, del decreto-legge 29 dicembre 1977, n. 946, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1978, n. 43;
articolo 4, del decreto-legge 10 novembre 1978, n.702, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 gennaio 1979, n. 3;
legge 23 aprile 1981, n. 154, fatte salve le disposizioni ivi previste per i consiglieri
regionali;
articoli 4 e 6 della legge 23 marzo 1981, n. 93;
articolo 15, punto 4.4 limitatamente al primo periodo, articoli 35-bis e 35-ter,
del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla
legge 26 aprile 1983, n. 131;
legge 27 dicembre 1985, n. 816;
articoli 15, salvo per quanto riguarda gli amministratori e i componenti degli
organi comunque denominati delle aziende sanitarie locali e ospedaliere, i consiglieri
regionali, 15-bis e 16 della legge 19 marzo 1990, n. 55;
legge 8 giugno 1990, n. 142;
articolo 13-bis, del decreto-legge 12 gennaio 1991, n. 6, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 marzo 1991, n. 80;
articolo 15, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203;
decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164 convertito, con modificazioni, dalla legge
22 luglio 1991, n. 221;
articolo 2, della legge 11 agosto 1991, n. 271;
articoli 1 e 4 comma 2, della legge 18 gennaio 1992, n. 16;
articolo 12 commi 1, 3, 4, 5, 7 e 8, della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
articolo 3, comma 9, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, limitatamente
a quanto riguarda le cariche di consigliere comunale, provinciale, sindaco, assessore
comunale, presidente e assessore di comunitą montane;
articoli da 44 a 47, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504;
articoli 8 e 8-bis, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8 convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 marzo 1993, n. 68;
articolo 36-bis comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
articolo 3 del decreto-legge 25 febbraio 1993, n. 42, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 aprile 1993, n. 120;
legge 25 marzo 1993, n. 81 limitatamente agli articoli: 1, 2, 3 comma 5, 5, 6,
7, 7-bis, 8, 9, 10 commi 1 e 2, da 12 a 27 e 31;
articoli 1 e 7 della legge 15 ottobre 1993, n. 415;
decreto-legge 20 dicembre 1993, n. 529, convertito dalla legge 11 febbraio 1994,
n. 108;
articoli 1, 2 e 4 della legge 12 gennaio 1994, n. 30;
articolo 4, commi 2, 3 e 5 del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26, convertito,
con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95;
articoli da 1 a 114 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77;
articolo 5, commi 8, 8-bis, 8-ter, 9, 9-bis ed 11-bis del decreto-legge 28 agosto
1995, n 361, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437;
articolo 1, comma 89 ed articolo 3, comma 69 della legge 28 dicembre 1995, n.
549;
legge 15 maggio 1997, n. 127 limitatamente agli articoli: 4; 5 ad eccezione del
comma 7; 6 commi 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 10, 11 e 12 fatta salva l'applicabilitą
delle disposizioni ivi previste per le camere di commercio, industria, artigianato
e agricoltura, le aziende sanitarie locali e ospedaliere; 10; 17 commi 8, 9 e
18 secondo periodo, da 33 a 36, 37 nella parte in cui si riferisce al controllo
del comitato regionale di controllo, da 38 a 45, 48, da 51 a 59, da 67 a 80 ad
eccezione del 79 bis, da 84 a 86;
articolo 2 commi 12, 13, 15, 16, 29, 30 e 31 della legge 16 giugno 1998, n. 191;
articolo 4 comma 2 della legge 18 novembre 1998, n. 415;
articolo 2 comma 1 del decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8 convertito, con modificazioni
dalla legge 25 marzo 1999, n. 75;
articolo 9 comma 5, della legge 8 marzo 1999, n. 50;
articoli 2; 7 e 8 commi 4 e 5 della legge 30 aprile 1999, n. 120;
legge 3 agosto 1999, n. 265, limitatamente agli articoli 1; 2; 3; 4 commi 1 e
3; 5; 6 tranne il comma 8; 7 comma 1; 8; 11 tranne il comma 13; 13 commi 1, 3
e 4; 14; 16; 17 comma 3; 18 commi 1 e 2; 19; 20; 21; 22; 23; 24; 25; 26 commi
da 1 a 6; 27; 28 commi 3, 5, 6 e 7; 29; 30; 32 e 33;
legge 13 dicembre 1999, n. 475, ad eccezione dell'articolo 1 comma 3 e fatte salve
le disposizioni ivi previste per gli amministratori regionali.