Classificazione delle merci ritenute pericolose ai fini del trasporto secondo il marginale previsto nell'ADR del 2002

 

 

 

L’ADR è un accordo elaborato per la UE dalla Commissione economica delle Nazioni Unite a Ginevra mediante il quale la maggior parte degli Stati europei hanno convenuto alcune regole comuni per il trasporto di merci pericolose su strada sul loro territorio e all’attraversamento delle frontiere.

La sigla ADR trova la sua giustificazione nelle parole chiave del titolo francese del testo: “Accord européen relatif au transport international des merchandises Dangereuses par Route”.

Attualmente, oltre i Paesi facenti parte della UE, aderiscono anche altre nazioni, quali, ad esempio, Svizzera, Bielorussia e Macedonia.

L’accordo in se stesso è breve e semplice; l’articolo chiave è l’articolo due secondo il quale si dispone che, ad eccezione di talune merci eccessivamente pericolose, le merci pericolose possono formare oggetto di un trasporto internazionale di veicoli stradali a condizione che:

l’imballaggio e l’etichettatura siano conformi alle prescrizioni contenute nell’allegato A dell’accordo e la costruzione, l’equipaggiamento e l’esercizio dei veicoli siano conformi alle prescrizioni contenute nell’allegato B.

 

L’allegato A enumera le merci pericolose che possono essere oggetto del trasporto internazionale. Esso fissa anche le regole concernenti l’imballaggio, l’etichettatura, nonchÈ la descrizione delle merci nel documento di trasporto; dell’applicazione delle regole dell’allegato A Ë responsabile il mittente.

L’allegato B fissa le regole applicabili ai veicoli ed alle operazioni di trasporto; dell’applicazione delle norme dell’allegato B Ë responsabile il vettore.

L’ADR Ë un accordo tra Stati, nessun’altra autorità centrale è incaricata della sua applicazione. In pratica, i controlli stradali sono effettuati dalle Parti Contraenti; se sono violate alcune norme le autorità nazionali possono perseguire i responsabili in funzione della legislazione interna.

L’ADR non prescrive alcuna sanzione. Nel nostro Paese il regime sanzionatorio è stabilito dall’art. 168 del Codice della Strada.

 

Il marginale 2002 classifica le merci pericolose nel seguente modo:
 

 

 

CLASSE MERCE PERICOLOSA
 1

Materie e oggetti esplosivi

2

Gas compressi, liquefatti o disciolti sotto pressione

3

Materie liquidi infiammabili

4.1

Materie solide infiammabili

4.2

Materie soggette ad accensione spontanea

4.3

Materie che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili

5.1

Materie comburenti

5.2

Perossidi organici

6.1

Materie tossiche

6.2

Materie infettanti

7

Materie radioattive

8

Materie corrosive

9

Materie e oggetti pericolosi di altra natura

 

 

E' di fondamentale importanza definire la corretta classificazione delle merci pericolose, in quanto da essa si determinano le norme per l'imballaggio e l'etichettatura, da essa si ottengono le indicazioni per la compilazione dei documenti di trasporto e non ultimo le informazioni necessarie per gestire una eventuale emergenza. La classificazione delle merci deve essere effettuata a cura e sotto la responsabilità del produttore, del mittente o del caricatore.

La classificazione di una sostanza pericolosa è rappresentata da due parametri:

 

Classe

indicata da un numero di una o due cifre, tra cui è sempre interposto un punto. La classe indica il pericolo primario della sostanza.

Ordinale

costituito da un numero che indica l'appartenenza ad un raggruppamento omogeneo per caratteristiche chimico fisiche o per pericoli di natura secondaria.

 

Quest'ultimo è seguito da una lettera che indica il livello di pericolo della sostanza all'interno della classe:

 

a)   molto pericoloso

b)   mediamente pericoloso

c)   poco pericoloso


Per le materie appartenenti alle classi 1 (esplosivi) e 7 (radioattivi) non viene espresso il livello di pericolo, pertanto per l'ordinale non vengono impiegate le lettere a,b,c.

Per le materie appartenenti alla classe 6.2 (sostanze infettanti) a volte non si riporta il livello di pericolo.

Per le materie appartenenti alla classe 2 (gas compressi, liquefatti o disciolti sotto pressione) con decorrenze 1.1.97 è stata adottata una nuova modalità di classificazione.

 

Le classi 1 (esplosivi) e 7 (radioattivi) sono definite "limitative" in quanto sono ammesse al trasporto solo le materie elencate nelle rispettive classi ed è vietato il trasporto per altre materie salvo autorizzazioni rilasciate dal Ministero dei Trasporti per il territorio nazionale o accordi in deroga tra gli stati interessati per trasporti internazionali.

Le altre classi  sono "non limitative" e possono comprendere materie non espressamente elencate ma assimilabili per caratteristiche chimico fisiche e di pericolosità a quelle menzionate. 

    

Ogni materia, poi, oltre ad essere ricondotta ad una classe ed al relativo ordinale, è anche individuata attraverso un duplice codice identificativo che si legge all’esterno del veicolo poiché apposto sui pannelli di pericolo.

 

Il primo codice e costituito da due o tre cifre poste nella parte superiore del pannello e prende il nome di Numero di Kemler(33): lo scopo è quello di indicare la tipologia di pericolo.

 

 

 

 

 

 

La prima cifra indica il tipo di pericolo della merce trasportata così considerato:

 

1 - non prevista

2 - gas

3 - liquido infiammabile

4 - solido infiammabile

5 - materia comburente o perossidi organici

6 - materia tossica

7 - non prevista

8 - materia corrosiva

 

La seconda (e l'eventuale terza) cifra indica il tipo di pericolo che può scaturire dalla sostanza:

 

0 - nessun pericolo specifico tranne quello indicato dalla prima cifra;

1 - esplosione;

2 - emanazione di gas;

3 - infiammabile;

4 - non previsto;

5 - proprietà comburenti;

6 - tossicità;

7 - non previsto;

8 - corrosività;

9 - esplosione violenta causata da decomposizione spontanea.

 

La ripetizione della prima o della seconda cifra indica l'accentuazione del pericolo, per esempio:

 

33    -  liquido altamente infiammabile;

88    -  materia estremamente corrosiva;

333  -  liquido spontaneamente infiammabile;

266  -  gas altamente tossico.

 

Tuttavia esistono altre combinazioni:

 

22   -  gas fortemente refrigerato;

44   -  solido infiammabile trasportato allo stato fuso;

42   -  solido che può emettere gas a contatto con acqua.

 

La lettera " X " che può precedere il numero di Kemler indica il divieto assoluto di contatto con materie che contengono acqua.

 

 

 

 

 

 

Accessi a questa pagina:

 Hit Counter