Un movimento di bandi e calendari sta cambiando il panorama delle assunzioni nella scuola pubblica italiana: il Ministero dell’istruzione e del merito ha messo in campo un piano che interessa decine di migliaia di posti, tra insegnanti e personale ATA, e sta modulando procedure nuove e aggiornamenti delle vecchie graduatorie. Sullo sfondo c’è l’obiettivo legato al PNRR e la necessità di stabilizzare il personale precario; sul piano operativo si alternano concorsi per titoli e procedure selettive con prove scritte programmate su calendario nazionale. Chi cerca un posto nella scuola trova così sia opportunità immediate sia finestre di attesa per i bandi futuri.
È importante sapere che una parte delle assunzioni verrà coperta con le graduatorie già esistenti, mentre altre con concorsi nuovi che recepiscono le modifiche introdotte dalla recente riforma del reclutamento. Un dettaglio che molti sottovalutano: i tempi di pubblicazione dei bandi e la successione delle prove possono variare a livello regionale, quindi la consultazione delle comunicazioni ufficiali rimane fondamentale. In questi mesi diversi provvedimenti amministrativi e decreti hanno impostato numeri e tempistiche; l’effetto pratico lo notano già le segreterie delle scuole e gli aspiranti candidati che stanno organizzando le domande e la documentazione.
I bandi in uscita
Tra i prossimi provvedimenti attesi o già pubblicati, spiccano alcuni concorsi che definiscono la roadmap dei prossimi anni. Il bando più rilevante è il cosiddetto PNRR 3 per docenti della scuola d’infanzia, primaria e secondaria: è stato pubblicato il 10 ottobre 2025 e riguarda il reclutamento di circa 58 mila insegnanti. Il Ministero ha fissato il calendario delle prove scritte: il 27 novembre 2025 per d’infanzia e primaria, mentre per la secondaria le prove si svolgeranno tra il 1° e il 5 dicembre 2025.

Un altro appuntamento importante è l’aggiornamento biennale delle GPS (graduatorie provinciali per le supplenze): l’ultimo aggiornamento è del 2024 per il biennio 2024–2026, perciò il nuovo bando arriverà nel 2026 e sarà valido per il biennio 2026/27 e 2027/28. Per il personale ATA la previsione è invece su base triennale: il rinnovo della terza fascia è atteso nel 2027 per il triennio 2027–2030.
Un aspetto pratico da considerare riguarda la CIAD, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale: Accredia ha aggiornato il logo del certificato e tutti gli attestati rilasciati dal 1° ottobre 2025 devono riportare il nuovo marchio per essere validi. Un dettaglio che molti sottovalutano ma che può influire sull’ammissione alle procedure per i profili ATA.
Concorsi banditi, procedure in corso e come orientarsi
Oltre ai prossimi bandi, diverse procedure sono già aperte o in fase di conclusione. Il concorso ordinario PNRR 2 per l’immissione in ruolo di docenti resta operativo e sono in corso le pubblicazioni delle graduatorie; la procedura è accessibile anche ai non abilitati. Sul fronte della Religione Cattolica sono in atto sia il concorso ordinario sia quello straordinario: per il primo si sono svolte le prove scritte a luglio 2025 e il Ministero ha reso disponibili i quadri di valutazione per la prova orale. Per lo straordinario, con il Decreto n. 144 del 24 luglio 2025 è stato autorizzato un contingente di 6.022 assunzioni a tempo indeterminato, superiore ai posti inizialmente banditi.
A livello locale, comuni e province continuano a pubblicare concorsi per educatori d’asilo nido, insegnanti della scuola d’infanzia e figure socio-educative: si tratta di procedure utili soprattutto per chi cerca incarichi a tempo determinato o prassi di inserimento sul territorio. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno riguarda la concentrazione delle scadenze amministrative, quando le segreterie devono smaltire le domande per numerosi bandi.
Per restare aggiornati vale la pena seguire le pagine istituzionali e iscriversi ai canali informativi ufficiali: newsletter e avvisi delle amministrazioni scolastiche consentono di ricevere le date di pubblicazione dei bandi e gli aggiornamenti sulle graduatorie. Chi vuole farsi trovare pronto controlli con attenzione i requisiti, la documentazione richiesta e la validità delle certificazioni digitali: è spesso su questi dettagli che si decide l’ammissione alle procedure. Una tendenza che molti insegnanti precari e aspiranti ATA stanno già osservando è la progressiva centralità della certificazione digitale nella valutazione dei titoli; per chi è interessato significa pianificare l’aggiornamento dei documenti con anticipo.
